Chi siamo

Dal 1876 al servizio dell’ospitalità

Carlo aprì nel 1876 un ristorante con stallazzo e cambio di cavalli e lo chiamò “Cavallino”. La figlia Rosina continuò nella tradizione con l’aiuto dei figli Angelo e Sergio.

Angelo nel 1956 costruì un moderno hotel e ristorante alla periferia della città, in mezzo ad orti e campi coltivati e per questo motivo volle chiamarlo “Oasi”.

Negli anni la città si è ingrandita verso Nord e l’Hotel Oasi ha ispirato il nome ad un quartiere moderno e vivace.

Le 27 comode camere dell’Hotel Ristorante Oasi sono tutte dotate di bagno e telefono diretto, TV Satellite, accesso internet, cassaforte. Appartamenti per famiglie di 3/4 persone completano la capacità ricettiva dell’Hotel Ristorante Oasi.

La storia della città di Tortona

Tortona è una città commerciale e industriale e sede vescovile della bassa valle dello Scrivia, al margine della pianura alessandrina e ai piedi degli estremi rilievi collinari (Colline di Tortona) dell’Appennino Ligure.

La fondazione si deve, probabilmente, ai liguri dectunini, poi divenne florida colonia romana e ricca città murata. Julia Dertona, collegata da importanti strade. Conquistata sucessivamente dai longobardi, divenne sede di ducato fino all’avvento dei franchi, la cui regina Richilde qui fu incoronata nell’899. Libero comune nel XII sec., fu distrutta dal Barbarossa (1155) e una seconda volta dai pavesi, quindi ricostruita, ampliò i suoi territori, diede impulso al commercio e prese a battere moneta. Minata da liti intestine, nel 1262, riconobbe la signoria dei Pallavicino, poi quella dei marchesi di Monferrato, infine nel 1347 si diede ai Visconti seguendo le sorti del ducato di Milano. Durante la guerra per la successione di Spagna, il principe Eugenio si impadronì di Tortona (1706) che rimase poi all’Austria fino al 1734; l’anno dopo passò a casa Savoia. Subì ancora vari assedi e occupazioni, finchè, dopo Marengo, perdette ogni importanza militare.

Vedere la torre e il palazzo Guidobono, gotico del XV sec., oggi sede del Museo civico che raccoglie interessanti ritrovamenti romani fatti nella zona (fra cui il sarcofago di Publio Elio Sabino, del III Sec.) e opere d’arte medievale e moderna; la chiesa di S.Maria Canale, la più antica della città, con facciata romanica in laterizi, con all’interno un Presepio dipinto dal locale Berri, allievo di Leonardo; l’attiguo oratorio del Crocefisso con sculture lignee del’600 e una terracotta policroma del ‘700; un trittico di Macrino d’Alba, datato 1499, nel severo palazzo vescovile in piazza…e la cattedrale dalla facciata vignolesca, opera (1880) dell’architetto alessandrino Bruno e con interno due dipinti del Moncalvo, una tela del tortonese S.Crespi (1592), preziosi mobili e reliquiari e un fonte battesimale in marmo nero.

Da vedere ancora sono il monumento ai caduti dell’Indipendenza, opera di O.Tabacchi (1890), il teatro neoclassico, opera dei Pernigotti con il tondo del soffitto affrescato da Luigi Vacca, una casa medievale in Via Pinto, il settecentesco palazzo Malaspina, il palazzo Guidobono-Cavalchini-Garofoli (1773), la chiesa barocca di S.Giacomo con un affresco di C. Beaumont e il santuario della Guardia eretto su iniziativa di Don Orione nel 1928-31 con una statua bronzea (14m) della Madonna, dovuta a N.Cassino (1959).
Nella via Lorenzo Perosi è la casa dove nacque il grande musicista. Punto panoramico è la torre (alta 17m) del castello.
In città ha sede l’associazione culturale Pro Julia Dertona. Sfilata di carri per carnevale e festa dell’uva.

Specialità: baci di dama (dolci) e vini DOC dei Colli Tortonesi.